07 12 2016

# Elezioni Americane: l’analisi di Stefano Graziosi

L’esperto di politica americana Stefano Graziosi è venuto a Milano Accademia come ospite la sera del 21 ottobre 2016 a parlare di un tema che in quei giorni (e anche oggi per sue importanti ripercussioni) era il più scottante: le elezioni americane. La questione era quella che tutti noi ci ponevamo in quei giorni, ovvero chi tra la “democratica” Hilary Clinton e il “repubblicano” Donald Trump si sarebbe aggiudicato la sedia presidenziale al fotofinish. Sì, perché di fatto predominava ancora l’incertezza anche tra gli Americani, come Stefano ha potuto raccontare per la sua esperienza sul campo.

Con grande chiarezza e linearità Stefano ha analizzato in un’ora come i due candidati siano arrivati alle primarie dalla General Election e ha poi analizzato i due programmi sottolineando la non più marcata differenza tra partito democratico e repubblicano e come Trump, con il suo progetto politico, abbia approfittato molto di questo, allargando l’elettorato americano, cosa che non erano riusciti a fare gli ultimi due candidati repubblicani John McKane e Mitt Romney, anche attraverso la sua immagine. Due erano i punti importanti su cui Trump stava puntando: il disimpegno militare all’estero, e la tendenza protezionistica degli elettori causata dalla crisi economica; strategia che ha fatto cambiare idea a Stefano sul magnate americano che dava per spacciato già alle elezioni generali. Dall’altra parte la Clinton stava presentando un programma molto lacunoso che si basava sulla stessa strategia di quella del marito del 1993, per il quale difficilmente avrebbero votato gli elettori di Bernie Sanders, tale era la sua impronta socialista, non molto lontana da quella di Trump; tuttavia rimane un programma coerente con quello che la sua esperienza di governo rappresenta.

Dunque nonostante la situazione di pericolo in cui si sarebbe riversata l’America in caso di vittoria di Trump a causa del netto distacco con i suoi predecessori di partito, Stefano Graziosi si è sbilanciato verso la sua più che possibile vittoria, congettura che l’8 novembre si è rilevata esatta.

Manfredi Pirajno